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Angio TAC dei tronchi sovraortici e del circolo intracranico (TSA)

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Angio TAC dei tronchi sovraortici e del circolo intracranico (TSA)

L’Angio-TAC dei tronchi sovraortici (TSA) e del circolo intracranico è un esame che consiste nell’esecuzione di una TAC durante la quale si somministra un agente di contrasto per via endovenosa.  

A cosa serve

L’Angio-TAC dei tronchi sovraortici e del circolo intracranico (TSA) è un esame che ha come obiettivo quello di diagnosticare eventuali anomalie delle arterie del collo e dell’encefalo. Queste anomalie possono essere: stenosi e occlusioni, dissezioni arteriose, malformazioni artero-venose (MAV) e fistole durali (FAVD), aneurismi e pseudoaneurismi, trombosi.  

Come si svolge

Prima di posizionare il paziente sul lettino della TAC, viene posizionato un accesso venoso periferico per iniettare l’agente di contrasto iodato. L’esame dura pochi minuti.  

Norme di preparazione

È necessario eseguire un dosaggio della funzionalità renale. Bisognerà osservare il digiuno prima dell’esecuzione dell’esame.
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L’intervento di appendicectomia è un’operazione di chirurgia addominale che serve ad eliminare l’appendice.  

A cosa serve

L’appendicetomia serve a rimuovere l’appendice qualora questa sia affetta da infiammazione acuta o cronica.  

Come si svolge

L’intervento può essere eseguito sia per via laparoscopica che per via laparotomica. L‘intervento per via laparoscopica si effettua praticando tre incisioni di piccolo diametro all’interno delle quali si inseriscono una piccola videocamera e gli attrezzi chirurgici necessari all’intervento. L’intervento in laparoscopia consente una guarigione più veloce e cicatrici meno visibili ed estese. L’intervento per via laparatomica è eseguito con un’incisione più grande, generalmente di 5-10 centimetri.
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L’artroscopia è una procedura chirurgica che consente di Intervenire all'interno delle articolazioni minimizzando il trauma chirurgico.

A cosa serve

Grazie alla chirurgia artroscopica i chirurghi hanno la possibilità di ispezionare e visionare direttamente l'interno delle articolazioni mediante l'uso di particolari strumenti (gli artroscopi), amplificando le capacità diagnostiche e l’accuratezza.
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Chirurgia correttiva dell’anca (a cielo aperto)

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Chirurgia correttiva dell’anca (a cielo aperto)

La chirurgia correttiva dell'anca (a cielo aperto) è un intervento conservativo che viene eseguito quando i difetti dell'articolazione coxofemorale sono particolarmente gravi o non possono essere trattati in artroscopia.  

A cosa serve

La chirurgica correttiva dell’anca (a cielo aperto) è una tecnica alternativa all'artroscopia che prevede un accesso chirurgico più ampio. È una tecnica più invasiva ma che è necessaria se i difetti dell'articolazione coxofemorale hanno una particolare complessità.

Come si svolge

L’intervento può essere eseguito mediante l’utilizzo di diverse tecniche. La maggior parte delle volte viene prima creato un accesso chirurgico eseguendo un taglio che preservi il più possibile i muscoli e poi si procede alle manovre ossee che servono a correggere la deformità specifica del paziente. L'intervento viene eseguito cercando di danneggiare il meno possibile i vasi sanguigni che nutrono l'osso.
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L’Unità di Chirurgia della Mano tratta tutte le patologie traumatiche ed elettive della mano e del polso, nonché tutte le lesioni traumatiche e compressive dei nervi periferici, insieme a tutte le patologie più comuni di competenza come la sindrome del tunnel carpale, il dito a scatto, le tendiniti e le cisti tendinee e sinoviali.  

A cosa serve

Tratta tutte le patologie traumatiche e degenerative della mano e del polso, le lesioni traumatiche e compressive dei nervi periferici e le patologie più comuni di competenza.
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L’intervento chirurgico al tunnel carpale è un intervento chirurgico che si esegue quando i sintomi a carico del palmo della mano come formicolii, dolore simile a punture di spilli, perdita di sensibilità e debolezza della mano, sono particolarmente intensi e non accennano a migliorare in seguito a un trattamento di tipo medico.  

A cosa serve

L’intervento chirurgico al tunnel carpale ha l’obiettivo di dare più spazio al nervo all’interno del tunnel e consiste nel taglio del legamento trasverso del carpo che costituisce il tetto del tunnel dalla parte del palmo della mano.

Come si svolge

L’intervento consiste in un’incisione cutanea di pochi centimetri a livello del polso per esporre il legamento trasverso del carpo e decomprimere il nervo mediano. Si esegue in anestesia locale con eventuale sedazione per garantire il miglior confort del paziente. Al termine dell’intervento viene applicato un bendaggio che rimarrà in sede per pochi giorni e verrà poi rinnovato fino alla guarigione della ferita chirurgica.
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L’Unità di Chirurgia della Mano comprende tutta l’area di competenza della patologia osteo-articolare, muscolo-tendinea, nervosa, vascolare, cutanea della mano e del polso, sia elettiva sia traumatica. Vengono utilizzate tecniche chirurgiche sofisticate come la chirurgia artroscopica, la microchirurgia e la chirurgia protesica.  

A cosa serve

Serve a risolvere eventuali problemi di competenza della patologia osteo-articolare, muscolo-tendinea, nervosa, vascolare, cutanea della mano e del polso, sia elettiva sia traumatica.
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Chirurgia di riparazione del legamento crociato anteriore

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Chirurgia di riparazione del legamento crociato anteriore

L'intervento di riparazione del legamento crociato anteriore è indicato a tutti coloro che presentano dolore ed instabilità in seguito alla lesione del legamento crociato anteriore. È consigliato a tutti i pazienti giovani, allo scopo di prevenire una precoce usura del ginocchio (artrosi).  

A cosa serve

Serve a ricostruire il legamento leso con un tessuto sostitutivo.

Come si svolge

L'approccio chirurgico viene solitamente eseguito con tecnica artroscopica e comprende quattro fasi: l'asportazione dei frammenti del LCA danneggiato e la preparazione dell'alloggiamento per il nuovo tessuto, la realizzazione di sedi nel femore e nella tibia, per l'inserimento del nuovo legamento, l'inserimento del neo-legamento nell'articolazione, la fissazione del neo-legamento.
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Chirurgia protesica del ginocchio

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Chirurgia protesica del ginocchio

Chi è affetto da artrosi del ginocchio può avere bisogno di una soluzione parziale o totale. In questo caso, una protesi ginocchio, posizionata con tecnica mini-invasiva,  può risolvere definitivamente il problema.  

A cosa serve

Con l’intervento di chirurgia protesica del ginocchio, dopo aver rimosso le porzioni danneggiate, si sostituirà la parte compromessa dall’artrosi con una protesi in materiale biocompatibile per ripristinare la funzionalità articolari, sollevare il paziente dal dolore e correggere eventuali deformità della gamba.

Come si svolge

Durante l’intervento si esegue un’incisione in sede pararotulea mediale evitando di sezionare anche il tendine e le sue fibre muscolari. In alternativa, si procede divaricando delicatamente le fibre del muscolo vasto mediale.
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Chirurgia protesica dell’anca

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Chirurgia protesica dell’anca

L’intervento di protesi dell’anca consiste nella sostituzione completa dell’articolazione utilizzando delle protesi in metallo. Attualmente le protesi maggiormente utilizzate sono costruite in lega di titanio, ma possono anche venire cementate all’osso protesi di differenti leghe metalliche.  

A cosa serve

L’intervento serve a intervenire nei casi più avanzati di degenerazione dell'articolazione per i quali sono controindicati o non hanno avuto successo i trattamenti conservativi.

Come si svolge

La tecnica chirurgica utilizza un approccio mini-invasivo, con tagli cutanei piccoli, riducendo al massimo l'impatto sui muscoli. La via di accesso all'anca è la postero-laterale con il vantaggio di non intaccare gli abduttori dell'anca, anche se, in alcuni casi particolari, il chirurgo si avvale di altre vie di accesso. L'intervento viene praticato in genere in anestesia peridurale, ma in relazione al caso è facoltà dell'anestesista la scelta della soluzione migliore.
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Chirurgia protesica della spalla

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Chirurgia protesica della spalla

Si tratta dell’insieme di tecniche e procedure necessarie quando il danno a carico dell’articolazione della spalla richiede un trattamento radicale di sostituzione con componenti protesiche.

A cosa serve

L’obiettivo della protesi è quello di eliminare il dolore e migliorare i movimenti. Proprio per questo, lo specialista deve valutare se sostituire l’articolazione con una protesi tenendo conto di diversi fattori (dolore, sintomi, grado di compromissione della funzionalità della spalla, età del paziente…).

Come si svolge

L'intervento di chirurgia protesica della spalla può essere effettuato in vari modi. La sostituzione può essere totale (testa dell'omero e glena) oppure parziale (solo testa dell’omero). In entrambi i casi verrà praticata un'incisione sulla parte anteriore della spalla, tra il deltoide e il grande pettorale per rimuovere poi le componenti ossee usurate (omerali e/o glenoidee) e sostituendole con componenti protesiche
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La colicistectomia è un intervento chirurgico con il quale si procede alla rimozione della cistifellea (colecisti), che può essere affetta da diverse patologie: le più frequenti sono le colecistiti e la colelitiasi.

A cosa serve

Questa procedura rimuove l’organo quando questo è affetto da infiammazioni ricorrenti, calcolosi, neoformazioni benigne e maligne localizzate.

Come si svolge

L’intervento di colecistectomia può essere eseguito sia per via laparoscopica che per via laparotomica (con il taglio tradizionale) ma si predilige la prima perché consente un recupero più veloce e lascia meno cicatrici. In entrambi i casi è necessaria l’anestesia generale e un trattamento con antibiotici.
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