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Colonscopia

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Colonscopia

La colonscopia è un esame diagnostico che ha l’obiettivo di esaminare la superficie interna del colon attraverso l’utilizzo di una sonda endoscopica.

A cosa serve

L’obiettivo principale di questo esame è quello di esaminare lo stato di salute della mucosa colica, al fine di individuare eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, tumori o polipi.

Come si svolge

Per svolgere l’esame è necessario inserire il colonscopio nell’ano e farlo risalire nel retto e negli altri tratti dell'intestino crasso. Una volta raggiunto l'ultimo tratto dell'intestino tenue il colonscopio viene ritirato. Per riuscire a garantire una migliore visualizzazione della mucosa colica, durante la colonscopia, si inserisce anidride carbonica attraverso il colonscopio.
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Ecocolordoppler addominale arterioso/venoso

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Ecocolordoppler addominale arterioso/venoso

L’Ecocolordoppler addominale arterioso/venoso è un esame non invasivo grazie al quale è possibile studiare il flusso ematico mediante la visualizzazione dei principali vasi sanguigni a livello addominale.

A cosa serve

L’ecocolordoppler fornisce immagini a colori (rosso e blu) dei flussi venosi e arteriosi evidenziando anche le più piccole lesioni delle pareti dei vasi consentendo di valutarne con precisione l'entità.

Come si svolge

Per prima cosa viene applicato un gel sulla parte del corpo del paziente da esaminare e in seguito il medico appoggia una sonda così da ottenere le immagini che serviranno per formulare la diagnosi. L’esame di ecocolordoppler dura circa venti minuti.
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Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA)

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Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA)

L’Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è un esame utile a studiare e monitorare i vasi sanguigni (arterie e vene) che nutrono le strutture del capo, e per la diagnosi delle malattie cerebrovascolari.

A cosa serve

L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è un esame grazie al quale è possibile studiare la morfologia dei vasi (pervietà e calibro), riconoscere le lesioni aterosclerotiche (placche), il conseguente grado di stenosi e il loro evolversi e viene effettuato per escludere la presenza di trombosi venose. L’ecocolordoppler fornisce immagini a colori (rosso e blu) dei flussi venosi e arteriosi evidenziando anche le più piccole lesioni delle pareti dei vasi consentendo di valutarne con precisione l’entità.

Come si svolge

L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) si svolge come una qualsiasi ecografia e non comporta alcun disturbo per il paziente.
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Ecografia addome completo

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Ecografia addome completo

L’ecografia dell’addome completo è un esame che non prevede l’uso di radiazioni e si basa sull’emissione di ultrasuoni, che non provocano danno all’organismo. Viene effettuato tramite focalizzazione spaziale secondo i vari piani anatomici dell’organo.

A cosa serve

Grazie all’ecografia dell’addome completo si possono esplorare il fegato, la cistifellea, le vie biliari, la milza, i reni, il pancreas, lo stomaco, i grossi vasi sanguigni, la vescica, l’utero, le ovaie e la prostata. L’esame viene impiegato per visualizzare la morfologia dei parenchimi e l’eventuale presenza di lesioni.

Come si svolge

Per eseguire l’esame il paziente viene fatto sdraiare a pancia in su e successivamente si procede con lo scorrimento della sonda ecografica – azionata manualmente dal medico – sull’addome preventivamente cosparso di un gel trasparente che ha lo scopo di favorire il passaggio degli ultrasuoni dalla sonda.
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Ecografia addome inferiore

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Ecografia addome inferiore

L’ecografia dell’addome inferiore è un esame diagnostico non invasivo che, grazie agli ultrasuoni, studia i principali organi dell’addome inferiore o dello scavo pelvico (vescica, prostata maschile, genitali interni femminili). Viene anche eseguita in ginecologia per sostituire o per completare l’esame ecografico transvaginale.

A cosa serve

L’esame viene eseguito per diverse motivazioni diagnostiche. Nei pazienti di sesso maschile è eseguito dal radiologo o dall’urologo per studiare la vescica, la volumetria prostatica e la capacità di svuotamento vescicale (residuo urinario post-minzionale). Nelle pazienti di sesso femminile è eseguito dal ginecologo o dal radiologo per studiare utero, ovaie ed eventuali masse dello scavo pelvico. In alcuni casi possono anche essere studiati il colon, le anse intestinali e l’appendice.

Come si svolge

Per svolgere l’esame, il paziente dovrà sdraiarsi in posizione supina. Successivamente verrà applicata una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea dell’addome in modo che il medico possa appoggiare e muovere una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica, in grado di produrre sezioni anatomiche fedeli delle strutture esaminate.
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Ecografia addome superiore

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Ecografia addome superiore

L’ecografia dell’addome superiore è un esame diagnostico che consiste nello studio, tramite metodica ecografica (ultrasuoni), della parte superiore dell’addome. L’ecografia dell’addome superiore dura circa 15-20 minuti e prevede la collaborazione del paziente nelle apnee respiratorie.

A cosa serve

L’ecografia addome superiore viene prescritta con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su alcuni organi come fegato, colecisti, vie biliari, pancreas, milza e reni, in quanto posti nella sezione superiore dell’addome. È un esame diagnostico utile a individuare calcoli nella colecisti o nei reni, verificare eventuali lesioni epatiche (benigne e maligne), malattie renali o epatiche, controllare dimensione e forma della milza.

Come si svolge

Per svolgere l’esame il paziente si trova sdraiato a pancia in su. Il medico poi aziona manualmente la sonda ecografica che scorre sull’addome precedentemente ricoperto di gel trasparente. É possibile che il dottore, durante l’esame, chieda al paziente di trattenere il fiato o cambiare posizione, come ad esempio mettendosi sul fianco, in modo da poter mettere meglio in evidenza alcuni organi da esaminare.
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Esame del fundus

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Esame del fundus

Esame del fundus è un esame diagnostico usato per studiare la parte posteriore del bulbo oculare. Nello specifico, l’esame riguarda tutta la cavità vitreale includendo il corpo vitreo, la testa del nervo ottico, la retina centrale (macula) e periferica.

A cosa serve

Questo esame consente di rilevare la presenza di malattie della retina e del nervo ottico, tra le quali le più frequenti sono la retinopatia diabetica, la degenerazione maculare legata all’età e il distacco di retina. Inoltre, può evidenziare l’influenza di altre malattie.

Come si svolge

Per svolgere l’esame, al paziente sarà chiesto di spostare lo sguardo nelle varie posizioni in modo da rendere possibile l’esplorazione di tutto il segmento posteriore dell’occhio tramite strumenti ottici specialistici, come l’oftalmoscopio. Qualora l’esplorazione fosse eseguita tramite foto del fondo oculare, la procedura è la stessa e l’acquisizione dell’immagine può essere eseguita anche da un tecnico o ortottista.
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Esame delle feci o coprocoltura

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Esame delle feci o coprocoltura

La coprocoltura è un esame che si esegue su un campione di feci.

A cosa serve

La coprocoltura serve a rilevare l’eventuale presenza di batteri responsabili di infezioni gastrointestinali. Sul campione fecale verranno effettuate valutazioni di diverso tipo (macroscopico, chimiche e microbiologiche) per ricercare eventuali batteri. Mediante un antibiogramma è poi possibile valutare la sensibilità e la resistenza dei batteri presenti nelle feci agli antibiotici.

Come si svolge

Per svolgere l’esame è necessario che l’evacuazione delle feci avvenga in maniera spontanea, senza l’assunzione di lassativi. Il paziente defecherà in un recipiente pulito, poi con uno strumento apposito raccoglierà un campione (secondo le indicazioni fornite dal laboratorio) e lo depositerà in un contenitore sterile per la raccolta di feci.
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Esame delle urine colturale o urinocoltura

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Esame delle urine colturale o urinocoltura

L’urinocoltura è un esame microbiologico eseguito su un campione di urina.

A cosa serve

L’urinocoltura è un esame che consente di evidenziare la presenza di batteri responsabili di infezioni a carico delle vie urinarie e, eventualmente, isolarli. Uno dei più comuni è l’Escherichia Coli. Grazie all’antibiogramma è possibile anche valutare la sensibilità e la resistenza dei microrganismi presenti nelle urine agli antibiotici.

Come si svolge

La raccolta delle urine è necessario che avvenga il mattino stesso della consegna del campione. Il paziente deve dotarsi di un apposito contenitore sterile comprato in farmacia o fornito dal laboratorio, avendo cura di non toccarne l’interno o i bordi con le mani. Il paziente raccoglierà poi, all’interno del contenitore, il getto intermedio delle urine, tralasciando il primo e l’ultimo getto della minzione.
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Esame delle urine completo

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Esame delle urine completo

L’esame completo delle urine non è altro che un insieme di diversi test utili a rivelare o misurare vari componenti che vengono eliminati nelle urine, tra cui prodotti fisiologici o patologici del metabolismo, cellule, batteri e frammenti cellulari.

A cosa serve

Ci si sottopone all’esame completo delle urine a causa di diverse patologie metaboliche, per verificare lo stato di funzionamento del rene e la eventuale presenza di infezioni delle vie urinarie.

Come si svolge

È preferibile che il campione di urine venga raccolto di mattina, ma in alternativa si possono raccogliere le urine emesse dopo almeno due ore dalla prima minzione. È necessario raccogliere il secondo getto in un contenitore che può essere ritirato presso il laboratorio analisi o acquistato in farmacia.
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Esami del sangue

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Esami del sangue

Gli esami del sangue sono degli esami che consentono, mediante un semplice prelievo venoso, di verificare i valori dei principali componenti ematici fornendo così importanti informazioni sulla salute del paziente e sul funzionamento del suo organismo.

A cosa serve

Gli esami del sangue consentono di individuare le sostanze presenti nell’organismo e di verificare la funzionalità degli organi. I risultati vengono letti dal medico il quale assegna un corretto peso ai valori indicati.

Come si svolge

Gli esami del sangue sono effettuati tramite prelievo venoso da fare, preferibilmente, la mattina presto. Il paziente dovrà recarsi in ambulatorio a digiuno e l’operatore procede al prelievo mediante alcune semplici fasi. Per prima cosa si disinfetta la parte dell’avanbraccio dove verrà inserito l’ago, poi si procede ad applicare il laccio emostatico. Una volta individuata la vena si infila l’ago e si effettua il prelievo. I risultati sono in genere disponibili in breve tempo: da pochi giorni a una settimana.
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Esofagogastroduodenoscopia

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Esofagogastroduodenoscopia

L’esofagogastroduodenoscopia è un esame diagnostico che consente di osservare internamente l’esofago, lo stomaco e il duodeno, rilevando eventuali alterazioni sia benigne che maligne.

A cosa serve

L’obiettivo di questo esame è osservare l’interno dell’esofago, lo stomaco e il duodeno per verificarne le condizioni. L’esofagogastroduodenoscopia consente di accertare o escludere la presenza di anomalie o alterazioni possibilmente associate ai sintomi riferiti dal paziente e giungere così a una diagnosi.

Come si svolge

L’esofagogastroduodenoscopia si effettua in ambulatorio. Il medico procederà all’inserimento, tramite la bocca del paziente, dell’endoscopio, uno strumento dotato di una videocamera sulla sua sommità. Questo viene fatto scendere attraverso l’esofago, lo stomaco e il duodeno e il medico osserva direttamente su un monitor le immagini ottenute. L’esame viene solitamente eseguito con una sedazione cosciente, ma può anche essere eseguito senza sedazione.
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